Requisiti per accedere al PSR Sicilia – Misura 13
Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
L’intervento SRD13 del PSR Sicilia 2023-2027 rappresenta una delle misure più strutturate e strategiche per le imprese agroalimentari siciliane.
Non si tratta di un contributo “leggero”, ma di un vero e proprio strumento di sviluppo industriale, pensato per aziende che vogliono:
crescere dimensionalmente
innovare i processi produttivi
migliorare efficienza energetica
aumentare la competitività sui mercati
Capire se si possiedono i requisiti corretti è il primo passo per non compromettere un investimento che può valere milioni di euro.
Chi può partecipare
Possono accedere al bando:
Imprese agroindustriali attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
PMI e grandi imprese
Aziende con sede operativa in Sicilia
L’attività principale deve riguardare la trasformazione di prodotti agricoli.
Non è sufficiente la sola produzione primaria.
Requisiti essenziali dell’impresa
Per essere ammessa, l’azienda deve:
Essere regolarmente iscritta al Registro delle Impese
Avere posizione fiscale e contributiva regolare (DURC)
Disporre di un fascicolo aziendale aggiornato
Non trovarsi in stato di difficoltà o liquidazione
Presentare un progetto coerente con le finalità del bando
Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Dimensione dell’investimento
L’intervento SRD13 finanzia progetti di dimensione importante.
Sono ammissibili investimenti compresi tra:
1,5 milioni di euro (minimo)
15 milioni di euro (massimo)
Questo dato chiarisce subito il target: parliamo di operazioni strutturate, non di piccoli interventi.
Quali investimenti sono finanziabili
Il contributo copre interventi legati a:
Strutture e fabbricati
- Nuove costruzioni
- Ampliamenti
- Ristrutturazioni di stabilimenti esistenti
- Celle frigorifere e aree di stoccaggio
Macchinari e linee produttive
- Impianti di trasformazione
- Linee di confezionamento
- Automazione industriale
- Digitalizzazione dei processi
Efficientamento energetico
- Impianti fotovoltaici per autoconsumo
- Recupero di calore
- Riduzione consumi energetici
- Impianti integrati nel ciclo produttivo
Il fotovoltaico è ammissibile solo se funzionale al ciclo produttivo e destinato all’autoconsumo aziendale.
Intensità del contributo
Il contributo a fondo perduto può arrivare fino a:
50% per le PMI
40% per le grandi imprese
In progetti di questa dimensione, significa contributi che possono superare diversi milioni di euro.
Obblighi dopo l’approvazione
Gli investimenti devono:
Essere mantenuti operativi per almeno 5 anni
Non essere dismessi o ceduti
Mantenere la destinazione produttiva dichiarata
Il mancato rispetto di questi vincoli può comportare la revoca del contributo.
Perché è fondamentale una verifica preliminare
L’SRD13 non è un semplice bando tecnico.
È un progetto industriale che richiede:
Piano economico-finanziario credibile
Coerenza produttiva
Sostenibilità energetica
Analisi dei flussi e della capacità produttiva
Molti progetti vengono penalizzati non per mancanza di requisiti formali, ma per incoerenza strategica.
Vuoi sapere se il tuo investimento è ammissibile?
Il nostro studio effettua una verifica tecnica preliminare che include:
Analisi di fattibilità economica
Verifica dei requisiti aziendali
Valutazione tecnica degli impianti
Simulazione del contributo ottenibile

Una delle prime reazioni di molti imprenditori leggendo il bando PSR Sicilia SRD13 è: “È troppo grande per la mia azienda.” In realtà, nella maggior parte dei casi, è vero il contrario. Molte imprese scoprono di raggiungere facilmente la soglia minima semplicemente pianificando correttamente gli investimenti futuri. Vediamo cosa significa davvero questo limite. Perché il bando richiede investimenti importanti Il bando SRD13 non è pensato per piccoli interventi, ma per sostenere la crescita industriale delle aziende agroalimentari siciliane. L’obiettivo è finanziare: ampliamenti industriali nuovi impianti di trasformazione modernizzazione stabilimenti innovazione dei processi produttivi efficientamento energetico Si tratta quindi di investimenti strategici, non di semplici acquisti di macchinari. Come si raggiungono facilmente 1,5 milioni di investimento Molte aziende stanno già pianificando investimenti nei prossimi anni, ad esempio: ampliamento del capannone nuove linee produttive automazione degli impianti celle frigorifere magazzini di conservazione impianti energetici miglioramento logistico interno Quando questi interventi vengono inseriti in un unico progetto industriale, la soglia minima viene spesso superata senza difficoltà. Il problema non è la dimensione dell’investimento, ma la mancanza di pianificazione integrata. Un errore frequente delle aziende Molte imprese procedono con piccoli investimenti annuali: un macchinario quest’anno un ampliamento tra due anni un impianto energetico successivamente Così facendo, non riescono a sfruttare i bandi che finanziano progetti più strutturati. Un approccio più strategico consiste invece nel pianificare insieme più interventi e realizzarli con il contributo pubblico. Quanto cambia con il contributo PSR Se un’azienda investe 2 milioni di euro e ottiene un contributo del 50%, il costo reale diventa: investimento totale: 2.000.000 € contributo pubblico: 1.000.000 € investimento effettivo azienda: 1.000.000 € Con lo stesso capitale, l’impresa può realizzare un progetto molto più ambizioso. Pianificare oggi significa crescere domani Le aziende che stanno ottenendo i maggiori risultati sono quelle che non ragionano sull’investimento minimo, ma su: crescita produttiva riduzione dei costi competitività futura aumento della capacità produttiva Il bando diventa quindi uno strumento per accelerare investimenti già necessari. Come capire se la tua azienda può raggiungere la soglia Ogni azienda ha una situazione diversa. Una valutazione preliminare permette di capire: quali investimenti possono rientrare nel progetto se la soglia minima è raggiungibile quale contributo si può ottenere come strutturare il piano di sviluppo Vuoi capire se il tuo progetto può rientrare nel PSR? Una verifica tecnica preliminare permette di valutare la fattibilità dell’investimento e l’accesso al contributo. Contattaci per analizzare il tuo progetto di sviluppo aziendale.

Molte aziende agroalimentari stanno valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico sfruttando il nuovo bando PSR Sicilia. Tuttavia, c’è ancora molta confusione su quando e come l’investimento è realmente finanziabile. Capire bene le regole permette di progettare correttamente l’investimento ed evitare errori che possono compromettere l’accesso al contributo. Il fotovoltaico è finanziabile dal PSR? Sì, ma non come investimento autonomo. Il fotovoltaico viene finanziato quando fa parte di un progetto più ampio di sviluppo aziendale, legato alla trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli. In pratica, il contributo non finanzia un impianto realizzato solo per produrre energia, ma un impianto funzionale allo stabilimento produttivo. La regola principale: autoconsumo Il principio fondamentale è semplice: L’energia prodotta deve servire all’azienda. L’impianto deve essere dimensionato in base ai consumi reali dello stabilimento, e non per vendere energia alla rete. Questo significa che: l’impianto deve coprire il fabbisogno energetico aziendale non può essere sovradimensionato per produrre energia commerciale deve essere collegato all’attività produttiva Perché il PSR incentiva il fotovoltaico La Regione punta a sostenere aziende più competitive e sostenibili. Ridurre i costi energetici significa: aumentare la redditività aziendale proteggersi dall’aumento dei prezzi dell’energia ridurre l’impatto ambientale migliorare il punteggio in graduatoria Le aziende agroindustriali hanno consumi energetici elevati, soprattutto per: celle frigorifere lavorazioni industriali impianti di trasformazione magazzini e conservazione prodotti Proprio per questo il fotovoltaico diventa strategico. Quali aziende ottengono i maggiori benefici Gli impianti risultano particolarmente convenienti per aziende che operano in: lavorazione ortofrutta trasformazione agrumi conservazione alimentare surgelazione prodotti lavorazione cereali e farine confezionamento alimentare trasformazione agroindustriale In queste realtà, il consumo energetico è continuo durante l’anno. Un esempio pratico Immaginiamo un’azienda che realizza un investimento da 3 milioni di euro per ampliare lo stabilimento e installare nuove linee produttive. All’interno del progetto viene inserito un impianto fotovoltaico da 500.000 €. Con contributo PSR al 50%: costo impianto: 500.000 € contributo: 250.000 € costo reale azienda: 250.000 € Se l’impianto fa risparmiare 80.000 € all’anno di energia, il ritorno economico arriva in pochi anni. Dopo, l’energia diventa un vantaggio competitivo permanente. Perché progettare l’impianto insieme al progetto industriale Un errore frequente è progettare il fotovoltaico separatamente dal resto dell’investimento. Invece, quando viene integrato nella progettazione complessiva dello stabilimento, si ottengono: dimensionamento corretto migliore punteggio in graduatoria maggiore efficienza energetica riduzione dei costi futuri Il progetto deve essere costruito in modo coordinato tra investimento produttivo ed energetico. Come capire se il tuo impianto è finanziabile Ogni azienda ha consumi, strutture e progetti diversi. Prima di progettare l’impianto è importante verificare: se rientra tra gli investimenti ammissibili quale potenza è finanziabile come integrarlo nel progetto produttivo quale contributo può essere ottenuto Una valutazione tecnica preliminare permette di evitare errori e costruire un progetto solido. Vuoi sapere se il tuo impianto può rientrare nel PSR? Un’analisi preliminare permette di verificare se il tuo investimento può ottenere il contributo e quale risparmio energetico puoi raggiungere.

La Regione Siciliana ha attivato il nuovo bando PSR – Intervento SRD13, uno degli strumenti più importanti per sostenere gli investimenti delle imprese agroalimentari. Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto per aziende che vogliono modernizzare e ampliare le proprie strutture di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Capire se la propria azienda può partecipare è il primo passo per non perdere questa opportunità. A chi è rivolto il bando Il bando non è destinato alle aziende agricole che producono materia prima, ma principalmente alle imprese che si occupano di: trasformazione di prodotti agricoli confezionamento e conservazione alimentare lavorazione industriale prodotti agricoli commercializzazione e distribuzione agroalimentare In pratica, aziende che trasformano il prodotto agricolo in un prodotto destinato al mercato. Esempi di aziende che possono partecipare Rientrano tra i beneficiari tipici: aziende di lavorazione ortofrutta imprese di trasformazione agrumi aziende di confezionamento prodotti agricoli imprese di trasformazione cereali industrie di trasformazione prodotti agricoli imprese agroalimentari con stabilimenti di lavorazione Sono invece esclusi: cantine vinicole frantoi oleari (salvo specifici casi legati alle olive da mensa) aziende che svolgono solo produzione agricola senza trasformazione Quali investimenti sono finanziabili Il bando sostiene investimenti di grande dimensione, tra 1,5 e 15 milioni di euro, come: nuovi stabilimenti produttivi ampliamento capannoni esistenti nuove linee di lavorazione macchinari industriali celle frigorifere e impianti di conservazione automazione e digitalizzazione processi impianti per risparmio energetico impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo Quanto contributo si può ottenere Il contributo a fondo perduto può coprire: fino al 50% dell’investimento per le PMI fino al 40% per le grandi imprese Parliamo quindi di contributi che possono arrivare a diversi milioni di euro per singolo progetto. Perché prepararsi subito Molte aziende iniziano a muoversi solo quando il bando è aperto. In realtà, i progetti che ottengono finanziamento sono quasi sempre quelli preparati in anticipo. Un progetto ben costruito permette di: ottenere punteggi più alti in graduatoria ridurre errori e ritardi aumentare le probabilità di finanziamento accelerare l'avvio dei lavori Come capire se la tua azienda può accedere Ogni azienda ha una situazione diversa. Prima di investire tempo e denaro, è importante verificare: se l’azienda rientra tra i beneficiari se l’investimento è finanziabile quale contributo può ottenere come strutturare il progetto Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile? Il nostro studio effettua un’analisi preliminare per verificare la possibilità di accesso al contributo e stimare l’investimento finanziabile. Richiedi una consulenza per valutare il tuo progetto PSR.
