PSR Sicilia: investimento minimo 1,5 milioni di euro. Cosa significa davvero per le aziende?
Una delle prime reazioni di molti imprenditori leggendo il bando PSR Sicilia SRD13 è:
“È troppo grande per la mia azienda.”
In realtà, nella maggior parte dei casi, è vero il contrario. Molte imprese scoprono di raggiungere facilmente la soglia minima semplicemente pianificando correttamente gli investimenti futuri.
Vediamo cosa significa davvero questo limite.
Perché il bando richiede investimenti importanti
Il bando SRD13 non è pensato per piccoli interventi, ma per sostenere la crescita industriale delle aziende agroalimentari siciliane.
L’obiettivo è finanziare:
ampliamenti industriali
nuovi impianti di trasformazione
modernizzazione stabilimenti
innovazione dei processi produttivi
efficientamento energetico
Si tratta quindi di investimenti strategici, non di semplici acquisti di macchinari.
Come si raggiungono facilmente 1,5 milioni di investimento
Molte aziende stanno già pianificando investimenti nei prossimi anni, ad esempio:
ampliamento del capannone
nuove linee produttive
automazione degli impianti
celle frigorifere
magazzini di conservazione
impianti energetici
miglioramento logistico interno
Quando questi interventi vengono inseriti in un unico progetto industriale, la soglia minima viene spesso superata senza difficoltà.
Il problema non è la dimensione dell’investimento, ma la mancanza di pianificazione integrata.
Un errore frequente delle aziende
Molte imprese procedono con piccoli investimenti annuali:
un macchinario quest’anno
un ampliamento tra due anni
un impianto energetico successivamente
Così facendo, non riescono a sfruttare i bandi che finanziano progetti più strutturati.
Un approccio più strategico consiste invece nel pianificare insieme più interventi e realizzarli con il contributo pubblico.
Quanto cambia con il contributo PSR
Se un’azienda investe 2 milioni di euro e ottiene un contributo del 50%, il costo reale diventa:
investimento totale: 2.000.000 €
contributo pubblico: 1.000.000 €
investimento effettivo azienda: 1.000.000 €
Con lo stesso capitale, l’impresa può realizzare un progetto molto più ambizioso.
Pianificare oggi significa crescere domani
Le aziende che stanno ottenendo i maggiori risultati sono quelle che non ragionano sull’investimento minimo, ma su:
crescita produttiva
riduzione dei costi
competitività futura
aumento della capacità produttiva
Il bando diventa quindi uno strumento per accelerare investimenti già necessari.
Come capire se la tua azienda può raggiungere la soglia
Ogni azienda ha una situazione diversa. Una valutazione preliminare permette di capire:
quali investimenti possono rientrare nel progetto
se la soglia minima è raggiungibile
quale contributo si può ottenere
come strutturare il piano di sviluppo
Vuoi capire se il tuo progetto può rientrare nel PSR?
Una verifica tecnica preliminare permette di valutare la fattibilità dell’investimento e l’accesso al contributo.
Contattaci per analizzare il tuo progetto di sviluppo aziendale.

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Molte aziende agroalimentari stanno valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico sfruttando il nuovo bando PSR Sicilia. Tuttavia, c’è ancora molta confusione su quando e come l’investimento è realmente finanziabile. Capire bene le regole permette di progettare correttamente l’investimento ed evitare errori che possono compromettere l’accesso al contributo. Il fotovoltaico è finanziabile dal PSR? Sì, ma non come investimento autonomo. Il fotovoltaico viene finanziato quando fa parte di un progetto più ampio di sviluppo aziendale, legato alla trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli. In pratica, il contributo non finanzia un impianto realizzato solo per produrre energia, ma un impianto funzionale allo stabilimento produttivo. La regola principale: autoconsumo Il principio fondamentale è semplice: L’energia prodotta deve servire all’azienda. L’impianto deve essere dimensionato in base ai consumi reali dello stabilimento, e non per vendere energia alla rete. Questo significa che: l’impianto deve coprire il fabbisogno energetico aziendale non può essere sovradimensionato per produrre energia commerciale deve essere collegato all’attività produttiva Perché il PSR incentiva il fotovoltaico La Regione punta a sostenere aziende più competitive e sostenibili. Ridurre i costi energetici significa: aumentare la redditività aziendale proteggersi dall’aumento dei prezzi dell’energia ridurre l’impatto ambientale migliorare il punteggio in graduatoria Le aziende agroindustriali hanno consumi energetici elevati, soprattutto per: celle frigorifere lavorazioni industriali impianti di trasformazione magazzini e conservazione prodotti Proprio per questo il fotovoltaico diventa strategico. Quali aziende ottengono i maggiori benefici Gli impianti risultano particolarmente convenienti per aziende che operano in: lavorazione ortofrutta trasformazione agrumi conservazione alimentare surgelazione prodotti lavorazione cereali e farine confezionamento alimentare trasformazione agroindustriale In queste realtà, il consumo energetico è continuo durante l’anno. Un esempio pratico Immaginiamo un’azienda che realizza un investimento da 3 milioni di euro per ampliare lo stabilimento e installare nuove linee produttive. All’interno del progetto viene inserito un impianto fotovoltaico da 500.000 €. Con contributo PSR al 50%: costo impianto: 500.000 € contributo: 250.000 € costo reale azienda: 250.000 € Se l’impianto fa risparmiare 80.000 € all’anno di energia, il ritorno economico arriva in pochi anni. Dopo, l’energia diventa un vantaggio competitivo permanente. Perché progettare l’impianto insieme al progetto industriale Un errore frequente è progettare il fotovoltaico separatamente dal resto dell’investimento. Invece, quando viene integrato nella progettazione complessiva dello stabilimento, si ottengono: dimensionamento corretto migliore punteggio in graduatoria maggiore efficienza energetica riduzione dei costi futuri Il progetto deve essere costruito in modo coordinato tra investimento produttivo ed energetico. Come capire se il tuo impianto è finanziabile Ogni azienda ha consumi, strutture e progetti diversi. Prima di progettare l’impianto è importante verificare: se rientra tra gli investimenti ammissibili quale potenza è finanziabile come integrarlo nel progetto produttivo quale contributo può essere ottenuto Una valutazione tecnica preliminare permette di evitare errori e costruire un progetto solido. Vuoi sapere se il tuo impianto può rientrare nel PSR? Un’analisi preliminare permette di verificare se il tuo investimento può ottenere il contributo e quale risparmio energetico puoi raggiungere.

La Regione Siciliana ha attivato il nuovo bando PSR – Intervento SRD13, uno degli strumenti più importanti per sostenere gli investimenti delle imprese agroalimentari. Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto per aziende che vogliono modernizzare e ampliare le proprie strutture di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Capire se la propria azienda può partecipare è il primo passo per non perdere questa opportunità. A chi è rivolto il bando Il bando non è destinato alle aziende agricole che producono materia prima, ma principalmente alle imprese che si occupano di: trasformazione di prodotti agricoli confezionamento e conservazione alimentare lavorazione industriale prodotti agricoli commercializzazione e distribuzione agroalimentare In pratica, aziende che trasformano il prodotto agricolo in un prodotto destinato al mercato. Esempi di aziende che possono partecipare Rientrano tra i beneficiari tipici: aziende di lavorazione ortofrutta imprese di trasformazione agrumi aziende di confezionamento prodotti agricoli imprese di trasformazione cereali industrie di trasformazione prodotti agricoli imprese agroalimentari con stabilimenti di lavorazione Sono invece esclusi: cantine vinicole frantoi oleari (salvo specifici casi legati alle olive da mensa) aziende che svolgono solo produzione agricola senza trasformazione Quali investimenti sono finanziabili Il bando sostiene investimenti di grande dimensione, tra 1,5 e 15 milioni di euro, come: nuovi stabilimenti produttivi ampliamento capannoni esistenti nuove linee di lavorazione macchinari industriali celle frigorifere e impianti di conservazione automazione e digitalizzazione processi impianti per risparmio energetico impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo Quanto contributo si può ottenere Il contributo a fondo perduto può coprire: fino al 50% dell’investimento per le PMI fino al 40% per le grandi imprese Parliamo quindi di contributi che possono arrivare a diversi milioni di euro per singolo progetto. Perché prepararsi subito Molte aziende iniziano a muoversi solo quando il bando è aperto. In realtà, i progetti che ottengono finanziamento sono quasi sempre quelli preparati in anticipo. Un progetto ben costruito permette di: ottenere punteggi più alti in graduatoria ridurre errori e ritardi aumentare le probabilità di finanziamento accelerare l'avvio dei lavori Come capire se la tua azienda può accedere Ogni azienda ha una situazione diversa. Prima di investire tempo e denaro, è importante verificare: se l’azienda rientra tra i beneficiari se l’investimento è finanziabile quale contributo può ottenere come strutturare il progetto Vuoi sapere se il tuo progetto è finanziabile? Il nostro studio effettua un’analisi preliminare per verificare la possibilità di accesso al contributo e stimare l’investimento finanziabile. Richiedi una consulenza per valutare il tuo progetto PSR.

Molti imprenditori pensano che la diagnosi energetica sia solo un documento burocratico da tirare fuori quando arriva un bando o un incentivo. In realtà è uno strumento strategico per qualsiasi azienda che voglia ridurre sprechi, abbattere i costi e rendersi più competitiva sul mercato. Saper leggere, misurare e pianificare i propri consumi energetici è la base per investire in impianti rinnovabili, scegliere fornitori più convenienti e accedere a fondi pubblici in modo sicuro.
